Confronta

IL MATTONE E’ IN CRESCITA

I prezzi sono assolutamente molto buoni e le case vengono vendute velocemente. Le transazioni del settore residenziale sono cresciute nel 2018 del 6,5% a quota 58 mila, livello massimo dal 2010. Al top ci sono Emilia Romagna (+11,3%) e Bologna (+10,5%). Ma Confedilizia: la mega patrimoniale sugli immobili continua a pesare sui valori ANTONIO SPAMPINATO • Le compravendite immobiliari del settore residenziale crescono per il quinto anno consecutivo segnando nel 2018 un + 6,5% rispetto all’anno precedente. Lo dice il consueto rapporto Abi-Agenzia delle entrate. Eppure c’è poco da brindare. Il motivo è legato alle quotazioni del mattone ancora lontane dal livello pre crisi del 2008 mentre le transazioni sono numericamente tornate al 2010. «Il rapporto segnala che dal 2012, anno di introduzione della mega-patrimoniale sugli immobili (ancora in essere), il risparmio immobiliare di famiglie e imprese si sta erodendo inesorabilmente, unico caso in Europa», sottolinea il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziarli Testa. Il peso del fisco è dunque il principale responsabile della mancata ripresa dei prezzi anche se si registrano eccezioni, come Milano, città oggetto di attenzioni e grandi investimenti internazionali dovuti al successo d’immagine del dopo Expo. «Occorre intervenire con urgenza attraverso misure che siano in grado di rianimare un comparto che, quando non soffocato da politiche sbagliate, è sempre stato un volano di sviluppo, con benefici effetti su occupazione e consumi». E Spaziarli Testa individua nel decreto crescita l’occasione, la prima in ordine temporale, per spingere il coniDarto a un’inversione di rotta.

CHI SALE E CHI SCENDE Le quotazioni, che in qualche località sono anche la metà rispetto ai livelli massimi raggiunti prima del fallimento di Lehman Brothers, mentre in altre, come nel capoluogo lombardo, sono tornate a rivedere livelli pre-crisi, hanno dunque convinto molte famiglie a investire nella casa. Le transazioni sono state 578.647, il dato più alto dal 2010 ad oggi e il fatturato complessivo ha toccato i 94 miliardi di euro. L’Emilia Romagna è la regione con il maggior incremento del numero di compravendite, con quasi 52 mila scambi e una crescita dell’11,3%. Seguono le Marche (+10,2%) e il Veneto (+10%). L’unica a mostrare il segno meno è la Basilicata, che perde il 5,9%. Tra le grandi città, invece, spicca Bologna (+10,5%), seguita da Palermo (+7,7%), Napoli (+5,9%) e Torino (+4,3%). Bene anche Roma (+3%), Milano (+3,4%), e su livelli simili anche Genova e Firenze. Allargando il focus in macro aree, l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate rileva che l’incremento delle compravendite è stato più elevato nel Nord Est (+10,2%); seguono le Isole (+7,7%), il Centro (+6,4%), il Nord Ovest (+5,6%) e il Sud (+3,8%).

AFFITTI Anche il mercato delle locazioni ha dimostrato un certo movimento, seppure molto più modesto rispetto a quello delle compravendite. Ecco i dati forniti dall’Osservatorio: nel 2018 il numero di abitazioni locate è stato pari a 1.377.364, lo 0,3% in più rispetto al 2017. Il canone annuo medio pagato per la casa è stato nel 2018 pari a circa 67 euro al metro quadro. È confermato un canone medio annuo più elevato nei contratti di locazione agevolati per studenti (76,4 euro per metro quadrato), quello più basso nei contratti ordinari di lungo periodo (65,2 euro/m2). Tornando alle transazioni, circa la metà, 282 mila circa, sono state concluse ricorrendo a un mutuo ipotecario sull’abitazione comprata. Un dato in aumento dell’8,8% rispetto all’anno precedente. Gli istituti di credito hanno erogato complessivamente finanziamenti per 35,7 miliardi di euro, in media circa 126mila euro per ogni compravendita, con una punta di circa 142mila euro al Centro. Il capitale erogato rappresenta circa il 71% della spesa di acquisto. H tasso di interesse medio, applicato alla prima rata, scende ancora di un ulteriore 0,22 punti percentuali, portandosi così al 2,17%. La durata media del mutuo, conclude il rapporto, è sostanzialmente ferma a 22,9 anni e la rata media, pari a 585 euro mensili, è in calo del 2,1% sul 2017.

TOP CITTA’: BOLOGNA + 10,5% / PALERMO + 7,7% / NAPOLI 5,9% / TORINO + 4,3% / MILANO + 3,4%

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Davide Limongelli

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