Confronta

COMODATO D’USO

COMODATO D’USO

AGEVOLAZIONE FISCALE

Per chi concede un bene immobile con un contratto di comodato d’uso ai propri figli o a persone terze ma, sono previste delle agevolazioni fiscali ma, per usufruirne, il contratto va registrato all’Agenzia delle Entrate di competenza.

La condizione per ottenere lo sconto è che il comodante risieda e viva nello stesso Comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato e che possieda una sola altra abitazione che utilizza come dimora abituale.

Va fatto presente che la riduzione ha efficacia dalla data indicata dal contratto e perciò bisogna prestare accortezza alla data di registrazione del comodato.

Usare il Comodato consente di regolare il prestito gratuito di un bene mobile o immobile. Colui che usufruisce del bene non deve pagare alcun affitto ma nulla vieta alle due parti, comodante e comodatario, di concordare un pagamento.

L’assistenza è una delle ragioni che spesso si trovano dietro a un contratto di comodato d’uso; solidarietà tra genitori, parenti o amici, oppure nei confronti di un ente senza fini di lucro.

Un contratto di questo tipo può essere utilizzato anche per ragioni economiche, in quanto entrambe le parti in causa possono individuarlo come soluzione conveniente per motivi differenti. Ad esempio un proprietario di un immobile sfitto di cui desidera evitare le spese di gestione ordinaria.

AZIONI PER SOTTOSCRIVERE UN CONTRATTO DI COMODODATO

La Legge non prevede particolari formalità per stipulare un contratto di comodato. Normalmente viene redatto con una semplice scrittura privata ma potrebbe essere anche un accordo solo verbale, anche se viene fortemente sconsigliato.

PROCEDURA REGISTRAZIONE

La procedura di registrazione prevede una serie di documenti e di spese. E’ pero molto importante, perchè testimonia l’accordo tra le parti e, ad esempio, nel caso di comodato d’uso tra genitori e figli, consente di avere uno sconto fiscale come spieghiamo nel riquadro “Agevolazione fiscale alta”.

Il contratto deve essere registrato in forma scritta in un ufficio dell’Agenzia delle entrate entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione.

Si devono presentare almeno due copie del contratto con firma in originale.

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Davide Limongelli

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